Quarto classificato “la prevenzione sCORRE” Ed. 2017

Coinvolgere i piccoli per raggiungere i grandi. Innovazione significa anche il recupero delle proprie tradizioni. Il concetto è stato sviluppato a Napoli, attraverso l’utilizzo di una tra le attività più popolari: il ballo

Il quarto classificato è il progetto “Imparare da piccoli a diventare grandi. Per…corsi di prevenzione transgenerazionale”. A proporlo è stato la UOC Cardiologia Vanvitelli - Azienda Ospedaliera dei Colli - Ospedale Monaldi di Napoli che ha ricevuto 10.000 euro. L’obiettivo è di abbattere i fattori di rischio cardiovascolari nei bambini e negli adulti, attraverso l’educazione alimentare e l’attività fisica. 

Un progetto accattivante, quello napoletano, che ha permesso il raggiungimento della quarta posizione grazie in particolare alla volontà di coinvolgere la famiglia. ”l’idea era di mettere al centro dell’attenzione la diagnosi spesso insoddisfatta delle problematiche del bambino – interviene il dottor Vincenzo Russo (Ricercatore Universitario in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso il Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali – Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Ospedale Monaldi) – Questo vale in particolare per l’obesità, che nell’adulto viene percepita come patologia, mentre nei piccoli purtroppo c’è una sottostima della gravità della condizione. Per ribaltare questa situazione abbiamo pensato di fornire strumenti semplici e per questo di facile utilizzo, che vanno da consigli pratici al ballo”. 

Il progetto prevede il coinvolgimento di 200 persone, metà bambini e metà adulti, che vengono seguiti per sei mesi da un team multidisciplinare al fine di modificare lo stile di vita e di ridurre i fattori di rischio, attraverso percorsi transgenerazionali. Coinvolgendo il bambino e un suo familiare, è noto, si raggiungono più rapidamente i benefici degli interventi proposti dal momento che sono condivisi da tutta la famiglia.

L’attività fisica è il ballo. La scelta di questo tipo di movimento non è stato un caso. “Il ballo è un’attività ludica che permette di raggiungere diversi obiettivi – spiega il dottor Vincenzo Russo -  Innanzitutto permette al bambino di praticarlo in presenza della famiglia e con la famiglia. Questo è un aspetto importante, dal momento che il nipote induce il nonno a muoversi e quindi a far sì che venga sfruttato il ballo per la prevenzione cardiovascolare nell’anziano. Inoltre, il ballo non viene avvertito come un obbligo ma quale divertimento e questo rende più semplice l’attivazione del percorso transgenerazionale dal bambino all’adulto e all’anziano, al fine di attivare una prevenzione a tutte le età”. 

Quale consiglio si sente di dare ai colleghi che stanno leggendo le sue parole e stanno concorrendo alla seconda edizione dell’inziativa La prevenzione scorre in Italia?
“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei sogni” L’iniziativa La Prevenzione Scorre rappresenta un’opportunità unica di trasformare le “idee nel cassetto” in progetti di servizio in favore della comunità locale. La parola d’ordine è “condivisione”. Condividere la propria idea con i colleghi del team di lavoro, parlarne, discutere, confrontarsi, creare un progetto che sia semplice ed allo stesso tempo efficace, veicolare la visione condivisa di prevenzione nel quotidiano tra i pazienti ed i familiari, stimolarli a supportare il progetto creando dei momenti collettivi di prevenzione a favore della comunità locale. Così facendo vedrete che giorno dopo giorno i pensieri, le parole, le idee diventeranno fatti ed inizieranno come per magia ad aumentare i Km percorsi sulla strada della prevenzione. La strada è lunga ed in tanti meriterebbero di arrivare al traguardo… ma mai come in questo in caso l’obiettivo sarà raggiunto non da “chi comincia, ma da quel che persevera”. Buona Prevenzione a Tutti.

Cinzia Testa

Giornalista freelance nel settore salute, collaboratrice di Donna Moderna-Starbene