Progetto “CORU” – Primo classificato “la prevenzione sCORRE” Ed. 2017

Si vince con le parole giuste: Cominciare da zero e arrivare primi è possibile sempre! Lo ha dimostrato la Sardegna, con un entusiasmo dirompente quanto il mare “forza 8”

Primo classificato: il progetto “CORU – La prevenzione inizia a scuola, ideato dall’Ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale (Sud Sardegna), ha ricevuto una donazione di 20 mila euro grazie all’iniziativa “laprevenzionecardiovascolare sCORRE in Italia”. 

Sono stati i giovani il target di questa attività che ha avuto lo scopo di svolgere fra i ragazzi delle scuole superiori, screening delle cardiopatie e morte improvvisa coadiuvati da consigli “salva cuore” ritagliati su misura per loro. La vittoria è stata letteralmente “a furor di popolo”, con un coinvolgimento corale dell’intera Regione. 
Il desiderio di portare alla vittoria il progetto CORU è scattato fin da subito anche grazie a un articolo che ha riportato una grande verità: il reparto di cardiologia dell’ospedale di San Gavino partecipa a un concorso nazionale ed è l’unico progetto sardo in lizza. Una comunicazione semplice e diretta, che ha stimolato nelle persone il senso di appartenenza alla bella Sardegna.

A piedi correndo oppure camminando, in bicicletta, con ritmi diversi e percorsi più o meno lunghi. Nessuna competizione, ma un’unica priorità: accumulare “punti” in base ai chilometri percorsi, in modo da portare sul podio il proprio ospedale. Ma la vittoria per l’èquipe della cardiologia di San Gavino è stata duplice. 
Da una parte è stato raggiunto l’obiettivo di finanziare il progetto di prevenzione cardiovascolare proposto dall’ospedale sardo. Dall’altra, in Sardegna è migliorata la consapevolezza sull’esistenza di rischi per il cuore degli under 20. È una grande soddisfazione per un medico. “È comune l’idea che le malattie cardiovascolari colpiscano solo gli “over”, ma non è così – dice Gianfranco Delogu, Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia – I giovani possono soffrire di aritmie cardiache e di ipertensione, ad esempio“.   

La vincita è servita per mettere in pratica lo scopo del Progetto: controlli medici ai giovani delle scuole medie superiori nella fascia d’età 18-19 anni. Il progetto CORU è stato premiato a dicembre 2017. Sono trascorsi 18 mesi e a oggi sono già stati screenati 800 ragazzi. “Siamo vicini al nostro obiettivo che è di arrivare a mille controlli – sottolinea il dottor Delogu
Tutti sono stati sottoposti a visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, misurazione della pressione arteriosa. Chi è risultato positivo è stato sottoposto a esami di secondo livello e in alcuni casi anche di terzo livello, in modo da adottare le soluzioni terapeutiche più adatte al singolo caso”.

Il Progetto comprende inoltre campagne informative rivolte ai giovani, che sono in fase di realizzazione. “Abbiamo raccolto anche un ampio coinvolgimento da parte del corpo docenti – continua il dottor Gianfranco Delogu – Nelle scuole abbiamo insegnato cosa fare se una persona ha un attacco cardiaco. A questi insegnamenti sono seguiti i consigli per la prevenzione delle malattie cardiache, che sono stati messi a punto considerando lo stile di vita dei ragazzi. Ci vuole una comunicazione mirata, usando il loro stesso linguaggio, altrimenti difficilmente si viene ascoltati dai giovani e i messaggi vengono recepiti”.

Dottor Delogu, quale consiglio si sente di dare ai colleghi italiani che stanno leggendo le sue parole e stanno concorrendo alla seconda edizione dell’inziativa la prevenzione sCORRE in Italia? 
Siate sognatori nell'originalità del progetto, virali nel coinvolgimento dei collaboratori e testardi nello stimolarli ad accumulare passi o pedalate. Avrete già vinto aumentando il benessere della vostra popolazione e conquistando la sua amicizia, indipendentemente dal premio!

Cinzia Testa
Giornalista freelance nel settore salute, collaboratrice di Donna Moderna-Starbene